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sabato 11 maggio 2013

Non solo Scuola... I ragazzi del Liceo Artistico Statale 'Filippo Figari' di Sassari in visita alla stupenda Villa Sant'Elia / Villa Mimosa

foto di Franca Mascolo
Classe IV S
Villa Sant'Elia, 18 Aprile 2013
Da sinistra: Alessia Usai, Beatrice Rossi, Martina Dossona, Chiara
Manghina, Francesca Zucchi, Alessia Sanna, Carlotta Ara, Valeria
Martinez, Maria Laura Lai, Marta Dessupoiu, Chiara Tilocca e Chiara
 Simula.
 
Foto di Franca Mascolo
 
Le ragazze della IV S del Liceo Artistico 'Filippo Figari'
davanti al grande tiglio nel parco di Villa Sant'Elia / Villa Mimosa
Sassari
 
Foto di Franca Mascolo
Classe III B
del Liceo Artistico 'Filippo Figari' di Sassari davanti al grande
tiglio nel giardino della Villa Sant'Elia / Villa Mimosa
Sassari
 
Foto di Franca Mascolo
Classe III B
Villa Sant'Elia, 30 Aprile 2013
Da sinistra: Matteo Chessa, Andrea Mudadu, Alida Pinna,
Giuseppe Cossu, Manuel Soro, Alessio Zappino, Alessio
Pisanu, Eleonora Tagliati, Marzia Artudi, Maria Grazia Lardu,
Dalila Doro Mulargia, Alice Rambaldi, Federica Mele, Enrico
Pulina, Federica Murittu e Ilaria Arru.
 
E' incredibile notare la trasformazione del tiglio a distanza di
soli dodici giorni.
 
Foto di Franca Mascolo
Albero 'botte' e tiglio
tra rose e peonie
 
Foto di Franca Mascolo
Gli allievi Andrea Mudadu e Maria Grazia Lardu
nel giardino di Villa Mimosa / Villa Sant'Elia.
 
 
 
 
Foto di Franca Mascolo
Professoressa Lella Cucca
 

martedì 30 aprile 2013

Sassari - Monumenti Aperti 2013. 'Presenze dal Passato' a cura di Manuel Delogu - presso Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari

foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari

Domenica 5 Maggio 2013

dalle ore 18.00 alle 21.00


Presenze dal Passato

di

Manuel Delogu

 


Nello splendido scenario di Villa Sant'Elia, meglio conosciuta con il nome di Villa Mimosa, in occasione della Manifestazione Monumenti Aperti e grazie alla gentile concessione della Confindustria - Associazione degli Industriali del Nord Sardegna - di Sassari, alcuni Figuranti indosseranno abiti realizzati dal giovane stilista Manuel Delogu ispirati alla moda dei primi decenni del Novecento.

L'idea di Manuel Delogu nasce dalla volontà di far rivivere 'figure' – ‘presenze’ provenienti dal Passato ispirandosi in particolare ai costumi e alle acconciature della Marchesa Luisa Casati (nata Luisa Amman - Milano, 23 Gennaio 1881 - Londra, 1 giugno 1957) che è stata una nobildonna e collezionista d'arte italiana.

L'interesse da parte dello stilista per la personalità della Marchesa Casati ben si coniuga con la scelta del luogo dove si svolgerà la manifestazione. Infatti Villa Mimosa apparteneva ad un'altra nobildonna Josephine Racca Arborio Mella dei Conti Sant'Elia (1892 - 1989), una facoltosa argentina, che, non a caso, era ugualmente una grande collezionista d'arte. La passione per l’arte da parte della contessa Josephine Racca, che insieme al marito Don Gaspare Arborio Mella di Sant’Elia aveva fatto edificare la Villa nel 1911, si rispecchia non solo nella scelta stilistica dell’architettura – Liberty con richiami al Barocco e al Rococò piemontese - ma anche in quella degli arredi – di provenienza italiana, francese,cinese, e giapponese che vanno dal XVII secolo ai primi decenni del Novecento - e delle piante e dei fiori dell'incantevole giardino.

Gli abiti elaborati da Manuel Delogu sono un mix di influenze neogotiche, punk e orientali – giapponesi - prevalentemente realizzati in velluto, raso e satin con una meticolosa ricerca di tessuti vintage e accessori originali dei primi del ‘900. Le mises sono arricchite di applicazioni di piume, perle e gioielli.

La mini collezione rappresenta l’incontro tra due civiltà diverse: da un lato aderisce ad una visione più tradizionale legata alla cultura occidentale, sempre comunque ispirata alla Marchesa Casati; dall’altro evidenzia l’amore della nobildonna per i favolosi costumi del Sol levante e dunque per la cultura orientale.

Grazie ad una attenta e approfondita ricerca, il giovane stilista Manuel Delogu è riuscito a creare abiti del tutto originali trovando un leitmotiv tra l’eccentrica personalità della Casati e “la bidimensionalità dell’abbigliamento tradizionale giapponese”.
                                                                                                                    
                                                                                                       Franca Mascolo



Giovanni Boldini, La Marchesa Luisa Casati con levriero
1908 - olio
Abito realizzato dallo stilista Manuel Delogu
indossato da Valeria Secchi
Abito dello stilista Manuel Delogu
indossato da Valeria Secchi

 
Aldo Severi, Ritratto di Josephine Racca Arborio Mella di Sant'Elia
olio su tela
1928
donazione da parte di Felicita Arborio Mella di Sant'Elia
Mus'a - Sassari




 

giovedì 25 aprile 2013

Monumenti Aperti 2013 a Sassari. 'Presenze dal Passato' a cura di Manuel Delogu - Domenica 5 Maggio alle ore 18.00 presso Villa Sant'Elia/Villa Mimosa - Sassari

foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia - Villa Mimosa
Sassari
La Villa è stata dichiarata nel 1976 monumento nazionale e posta sotto la tutela
della Soprintendenza alle Belle Arti ( odierna Soprintendenza per i Beni Architettonici,
Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le provincie di Sassari e Nuoro).
Dal 1985 è di proprietà della Confindustria - Associazione degli Industriali del Nord Sardegna.


foto di Franca Mascolo
Particolare della scala di accesso alla Villa Sant'Elia.
La Villa è un notevole esempio di stile Liberty a Sassari.
La predilezione per la sinuosità delle forme si manifesta nelle varie parti
architettoniche. Nella foto si può notare che i gradini della scala non sono
rettilinei ma curvilinei, in sintonia con il nuovo stile, e accompagnati ai lati da una decorazione
 costituita da grandi volute percorse in lunghezza da trionfi di frutti ed elementi
  fitomorfi che nel complesso ricordano le cornucopie ('cornucopia': corno ricolmo di fiori e frutti,
 simbolo di fertilità e prosperità. Viene anche detto 'corno dell'abbondanza').

foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
Veduta del prospetto.
La facciata della Villa è asimmetrica e segue il gusto
Art Nouveau. Spicca la torretta belvedere aperta a loggia
superiormente.
Anche la balaustra della scala di accesso alla Villa
segue un andamento curvilineo. Lungo tutto il perimetro
dell'edificio corre un alto zoccolo costituito da bugnato rustico
in trachite.

foto di Franca Mascolo
Particolare decorativo della scala di accesso a Villa Sant'Elia:
Il draghetto stilizzato in metallo che sorregge una sfera di vetro
fungendo da lampada è un chiaro richiamo all'arte giapponese
che ha influito lo stile Liberty. L'opera meriterebbe di essere
restaurata.


foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia /Villa Mimosa - Sassari
Particolare: Elementi decorativi delle finestre:
un mascherone tra volute, trionfi di frutti e motivi fitomorfi che richiamano
gli ornamenti della scala di accesso alla Villa.
L'architrave della finestra è curvilineo. Alcuni elementi fitomorfi ricordano
quelli presenti nelle decorazioni di Casa Cugurra in via Roma a Sassari (1890 ca.).

foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
Particolare: Bifora






foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
Sul lato destro del piccolo atrio porticato, chiuso da vetrate colorate e da 'grate' in ferro battuto
che ripetono un motivo astratto floreale, è scolpito, nel  sommo dell'arco ribassato, lo stemma
della famiglia Arborio Mella dei Conti Sant'Elia. Lo stesso stemma è presente anche sull'arco di
 ingresso dell'atrio.
foto di Franca Mascolo
( Particolare) Stemma scolpito della famiglia Arborio Mella dei Conti Sant'Elia.
E' interessante notare nel fregio che corre sopra lo stemma, il motivo decorativo che riproduce
 le onde del mare, le quali fanno parte del repertorio iconografico stilizzato tipico dell'Art Nouveau.

foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
'Leone'
Si tratta di uno dei due leoni scolpiti che sono messi a guardia di una piccola area del giardino
nel cui interno è presente un gazebo in ferro battuto.



foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
Parte del giardino: area dedicata al gazebo in ferro battuto
preceduta da due sculture di leoni.


foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
Giardino
'Peonie'

foto di Franca Mascolo
Villa Sant'Elia / Villa Mimosa - Sassari
Giardino
'Albero botte' o 'Albero bottiglia'
'Ceiba speciosa' in passato nota come 'Chorisia speciosa',
è un albero della famiglia delle Bombacaceae. La caratteristica
principale della Ceiba speciosa è nel tronco, rigonfio nella parte
inferiore e munito di grosse spine coniche. Proprio per la forma
particolare del tronco è chiamata 'Albero botte' o 'Albero bottiglia'.
In natura può raggiungere i 20 m di altezza. I tessuti alla base del
fusto accumulano acqua per i periodi di siccità. I fiori, ermafroditi,
sono grandi e appariscenti, con petali rosei nella parte superiore,
screziati di bruno-giallognolo nella parte inferiore. L'area naturale di
Ceiba speciosa comprende la fascia sudamericana compresa tra 12°
S e 30° S di latitudine. In Argentina è nota come 'palo borracho' che
significa 'albero ubriaco'.
 Fiorisce da ottobre a novembre ma in alcune zone già dall'estate.
E' stata introdotta in Italia sul finire del XIX secolo a Palermo, nell'orto
botanico, e da lì si è diffusa come pianta ornamentale. La fibra bianca
e lanosa contenuta nei frutti, nota come 'falso Kapok', viene utilizzata
per realizzare imbottiture.

Articolo e foto di Franca Mascolo